15ª GIORNATA Andata - Serie C dilettanti
| San Bonifacio | Piadena | 55 - 63 |
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| Costa Volpino | PISOGNE | 71 - 64 |
| Meloni ne , Musati ne , Giovanelli 9 , Baroni 0 , Calvo 2 , Nezosi 12 , Trentini 5 , Raskovic 16 , Blaskovic 11 , Muzio 16. Coach : Martinelli L. | Giubertoni 3 , Bontempi 0 , Tanfoglio 10 , Oldrati 6 , Filippi 24 , Pedretti ne , Mobilio 9 , Mora 8 , Laini ne , Salvetti 4. Coach : Mazzoli. | |
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| Arbitri : Bellina e Liberali di Milano. Parziali: 28-8 , 38-36 , 49-46. Tiri liberi : Vivigas 19/22 Pisogne 11/19 Usciti per 5 falli : Giubertoni. Falli tecnici : Raskovic e Panchina Vivigas Fallo antisportivo : Giubertoni Spettatori : 500 circa. E’ andato in scena al PalaCBL di Costa Volpino il tanto atteso derby tra la Vivigas Costa Volpino e l’Iseo Serrature Pisogne e come tradizione di queste sfide si e’ trattato di un match combattuto e vibrante per tutti i 40 minuti.Di fronte ad una cornice di pubblico davvero ragguardevole coach Martinelli e’ partito con Muzio , Nezosi , Raskovic , Baroni e Blaskovic mentre coach Mazzoli ha optato per Tanfoglio , Filippi , Mora , Giubertoni e Mobilio.Non c’e’ nemmeno il tempo di studiare le prime mosse che la Vivigas parte a razzo e fugge via sfruttando le conclusioni pesanti con Raskovic in evidanza mentre gli ospiti macinano attacchi poco fluidi e troppo individuali tanto da non riuscire a tenere il ritmo dei locali che proseguono la loro marcia e arrivano alla prima sirena con un vantaggio davvero ragguardevole (28-8).Tutti a stropicciarsi gli occhi davanti ad un primo quarto di questo livello ma Pisogne e’ viva e lo fa capire immediatamente all’inizio della seconda frazione serrando le maglie difensive e colpendo in attacco con il duo Filippi/Tanfoglio tanto che in poco tempo la compagine del presidente Contessi rientra in linea di galleggiamento e anzi,con un paio di giocate di Mora ,supera di slancio i locali (32-36).Si prospetta per la Vivigas lo spettro di un incredibile crollo ma Muzio e C. dimostrano cuore e compattezza e 6 punti filati di Nezosi riportano avanti la Vivigas alla sirena che decreta il riposo lungo (38-36).Dopo aver assistito ai primi due periodi di gioco ci si puo’ aspettare di tutto nella seconda parte mentre il terzo periodo si gioca sul filo dell’equilibrio con vantaggi minimi da una parte e dall’altra e le difese che blandiscono i rispettivi attacchi e entrano in scena anche i pesi massimi Blaskovic e Mobilio.Si inizia quindi il periodo decisivo con la Vivigas che vanta tre lunghezze a proprio favore (49-46) e il punteggio continua a rimanere in equilibrio fino agli ultimi 5 minuti quando i locali imprimono l’ultima e decisiva accelerazione con Muzio e Raskovic sugli scudi ma anche i rimbalzi di Blaskovic e un paio di “siluri” di Giovanelli spingono Costa Volpino verso la vittoria che viene sancita dalla sirena finale nel tripudio del pubblico del PalaCBL.Vittoria meritata e fortemente voluta con la testa e con il cuore in cui tutti i ragazzi di coach Martinelli hanno portato il loro contributo e dove spiccano un Muzio lucido e pugnace che ha vinto il confronto con il pari ruolo Tanfoglio e un sempre piu’ trascinatore Raskovic.Altra iniezione di fiducia per la Vivigas che giovedi’ sara’ impegnata nel recupero della 12esima giornata su campo della Ferroli San Bonifacio per cercare di prolungare la striscia positiva in atto. Comunicato stampa Costa Volpino |
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| Cavriago | Crema | 92 - 89 |
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| Ebro | Mirandola | 42 - 89 |
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| Villafranca | Novellara | 72 - 64 |
| Commento: | ||
| Reggio Emilia | Lissone | 58 - 52 |
| Commento: | ||
| Correggio | Monza | 80 - 79 |
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| Virtus Bergamo Terno | SALO' | 76 - 65 |
| Meneghel 14, Barcella, Deligios, Carrera 9, Rinaldi 29, Segolini 8, Bertulessi 9, Guffanti 2, Beretta 2, Filippone. All.: Galli. | Denti 6, Scalvini, Speranzini 10, Pagliari 25, Portesani 14, Mascadri, De Guzman 8, Marcato 2, Dalovic. Non entrati: Olivieri. Allenatore: Marinucci. | |
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| ARBITRI: Belcuore e Galliani. Parziali: 19-18, 7-21, 24-5. NOTE: Usciti per raggiunto limite di falli: Scalvini e Carrera. Spettatori: 400 circa. Continua il momento nero della Ferraboli Salò costretta alla resa anche sul campo di Bergamo. La quarta sconfitta consecutiva incassata dalla compagine allenata da Maurizio Marinucci è grosso modo scaturita con le solite modalità: buon basket a sprazzi, poi larghi periodi di buio assoluto ed infine, quando si tenta la rimonta, ormai le energie sono andate a farsi benedire. Rispetto alla battuta d’arresto di giovedì sera contro Villafranca, il Salò ha mostrato ampi miglioramenti, ma alla fine, al momento di tirare le somme, il risultato è sempre quello. Molto buono l’avvio di gara proposto dai ragazzi gardesani, sempre orfani del «corazziere» Nicola Ogliaro e con Stefano Scalvini in campo solo per pochi minuti. Con i canestri di un finalmente positivo Stefano Pagliari, il Salò nel primo periodo di gioco prova a fare subito la voce grossa, ma inizialmente la compagine orobica riesce a tenere botta (19-18 al 10’). NEL PERIODO che precede l’intervallo lungo la squadra del presidente Davide Apollonio riesce persino a disputare uno dei suoi migliori quarti della stagione. La difesa a zona proposta da Marinucci mette in difficoltà gli avanti di casa ed in attacco tutto fila per il meglio, con il giovanissimo De Guzman (’93) a brillare per iniziativa e precisione al tiro. Le due squadre vanno negli spogliatoi per godere della sosta di metà gara con la Ferraboli meritatamente in vantaggio sul 39 a 26 e la speranza che finalmente sia arrivata la partita della svolta è molto alta negli animi dei giocatori bresciani. Purtroppo a riportare subito con i piedi per terra la facile illusione ci pensa la Virtus Bergamo, che inizia subito forte la ripresa, con la difesa gardesana che va in bambola e l’attacco dimostra i difetti di sempre. Fra gli orobici sale in cattedra Rinaldi, bravo nel colpire da ogni lato del campo e mentre la gara di Bergamo sale di tono, quella del Salò clamorosamente si inceppa. Il parziale con cui i padroni di casa chiudono il terzo periodo (24-5) è di quelli che fanno male allo sfiduciato team bresciano, che si vede raggiungere e superare sul 50 a 44. Nell’ultimo periodo la Ferraboli prova istintivamente a rimettere in discussione il risultato, ma il suo massimo sforzo porta come unico risultato il -6 che si registra a novanta secondi dallo scadere. Troppo poco per impensierire una compagine esperta e quadrata come quella bergamasca, che rintuzza il tentativo di rimonta e va a vincere in scioltezza. Terminato il girone di andata, con un pessimo provvisorio, anche se assolutamente migliorabile, undicesimo posto in classifica, il campionato della Ferraboli proseguirà nelle prossime settimane con un pesante tour che vedrà Scalvini e compagni impegnati contro Monza (sul parquet di casa), Novellara e Lissone (in trasferta). F.D.-Bresciaoggi |
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